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venerdì 2 maggio 2008

I redditi del 2005 degli italiani

E' di questi giorni la notizia che sul sito dell'agenzia delle entrate sono stati pubblicati i redditi degli italiani del 2005!
Il garante per la privacy ha bloccato tutto...... ma purtroppo ormai i redditi del 2005 viaggiano in rete.
Alcuni articoli dicono che si trovano sui programmi di flie sharing, tipo e-mule, ed altri, alcuni su blog o siti pubblicano notizie sui redditi di alcune persone importanti.
A quanto pare gli italiani guardano sopratutto i redditi dei vicini di casa, dei politici, di attori e sportivi. Romano Prodi, Silvio Berlusconi, Massimo D'Alema, Max Biaggi, Totti sono solo alcuni dei nomi dei più gettonati!
Scegliete uno dei link sotto.... o perché no, tutti, per capire cosa si dice in giro per la rete!
ciao

Un piccolo link del sole 24 ore per vedere i redditi dei politici...........

Ecco quello di panorama.....

E la Repubblica........

giornalettismo ti aiuta a cercare su e-mule....

Corriere..... vai........

TG5 .................

Alberto Falossi..............

Sul metup di Beppe Grillo.........

Di nuovo il sole 24 ore.... consigli su come scaricare anche se non ci sono!...............

domenica 27 aprile 2008

Il regolamento del Codice degli Appalti?

A quanto pare l'Italia ha bloccato il regolamento del Codice degli Appalti (DLgs 163/06), sembra a causa di numerosi errori formali.
Era tutto a posto e doveva solo essere pubblicato nella Gazzetta Ufficiale per renderlo applicabile; invece scomparso è ormai dato per disperso!

In particolare era evidente il contrasto tra le norme introdotte dal secondo correttivo al 163/06(DLgs 113/07) e tale regolamento, mentre sul codice appalti, ancora sono presenti delle norme che contrastano con le Direttive Europee; insomma un bel pasticcio, che non fa altro che confondere gli addetti ai lavori, sia uffici tecnici degli Enti, che professionisti, che imprese edili!

Insomma per chiudere dopo alcuni anni di incertezza, con applicazioni parziali, vecchie leggi non del tutto abrogate (un articolo di questa o quell'altra legge ancora in vigore), a quanto pare la situazione sembra restare critica ancora per molto tempo!
Non ci resta che incrociare le dita ed andare avanti sperando di non sbagliare ad applicare la legge!

mercoledì 23 aprile 2008

Testo Unico Sicurezza: per i nuovi coordinatori obbligatorio l’esame

I requisiti dei coordinatori per la sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione sono attualmente fissati dall’art. 10 del D.Lgs. 494/1996 che prevede, tra l’altro, la frequenza di un corso specifico i cui contenuti sono indicati dall’allegato V allo stesso provvedimento.
Con il nuovo Testo Unico della Sicurezza, approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 1° aprile, cambierà la disciplina che regolamenta i corsi per coordinatori.
Il nuovo testo, infatti, pur lasciando invariata la durata dei corsi (120 ore), definisce puntualmente (allegato XIV) le materie oggetto di insegnamento e introduce l’obbligo di esercitazione pratiche (24 ore).
La novità principale, tuttavia, è l’introduzione della verifica finale di apprendimento.
La verifica dovrà essere effettuata da una commissione costituita da almeno 3 docenti del corso e dovrà prevedere:
test finalizzati a verificare le competenze cognitive
una simulazione finalizzata a valutare le competenze tecnico – professionali
Per conseguire l’attestato finale, quindi, non sarà più sufficiente la frequenza al 90% delle ore di insegnamento.
Il nuovo Testo Unico, inoltre, ha introdotto l’obbligo di aggiornamento per i coordinatori con cadenza quinquennale: è prevista la frequenza di un corso della durata complessiva di 40 ore.
Quest’ultima novità potrebbe riguardare, secondo alcuni, anche i coordinatori già abilitati all’entrata in vigore del provvedimento.


"Testo Unico della Sicurezza"
2,6 Mb - PDF
fonte: BibLus-net by ACCA - www.biblus-net.it

martedì 22 aprile 2008

Sicurezza sugli impianti

Con una circolare il Ministero dello Svilppo Economico chiarisce che non vi è alcun rischio sulle utenze già in essere su abitazioni carenti delle dichiarazioni di conformità.

Neanche per i distacchi temporanei e successivo riallaccio, né alla luce della liberalizzazione dell'energia elettrica, secondo la quale ogni utente può staccarsi dall'ENEL ed allacciarsi con un nuovo gestore, ma tale norma vale solo per le nuove costruzioni, nelle quali in base al decreto ministeriale 37/2008, l'articolo 8 impone ai fornitori di luce, acqua e gas di sospendere la fornitura se non viene consegnata la copia delle dichiarazioni di conformità degli impianti.

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